Ma possibile che il governo dei “tecnici” non sappia vedere provvedimenti del tutto ovvi ?

E’ una domanda che sorge spontanea, vedendo la serie di provvedimenti presi da sei mesi in qua dal governo Monti. Eppure ci sarebbero provvedimenti “tecnici” di rapida attuazione, per recuperare risorse in un Paese che scricchiola sotto il peso soffocante delle tasse e dei balzelli, che sembrano al momento l’unica idea possibile nei cervelli dei nostri governanti.

Non consideriamo il fatto che nessuno li abbia eletti e che per dare una qualche giustificazione sulla nomina di Monti a capo dell’esecutivo , il Presidente della Repubblica On. Giorgio Napolitano abbia nominato il sig. Monti in tutta fretta senatore, a spese della collettività. Il punto focale di questo pensiero sta nel fatto che esistono alcuni semplici provvedimenti che il governo italiano, governo di “tecnici”, si rifiuta di vedere.
Quali? Presto detto. E se ci arriva il sottoscritto, che “tecnico” non è ..

1) Possibilità di scaricare dall’imponibile percentuali variabili delle fatture documentate, da un minimo di pochi punti percentuali, sino al 21% delle spese maggiori ( così non avrebbe più luogo la fatidica domanda dell’evasore: “Sa, se vuole la fattura, devo aggiungere l’IVA ..” ). Questo si tradurrebbe certamente per lo Stato in un minore gettito fiscale nel breve periodo, ma farebbe emergere i 40-50 MILIARDI di euro che si stimano evasi in Italia ogni anno. Questo porterebbe una supercompensazione del minor gettito “normale” e un guadagno netto veramente importante per le casse dell’erario sul lungo periodo. Chi non chiederebbe la fattura delle spese che sostiene se potesse scaricarle dalle tasse?

2) Questo semplice provvedimento e il conseguente maggiore gettito fiscale libererebbe risorse per una serie di azioni cruciali ai fini della ripresa di un meccanismo economico virtuoso. Non parlo volutamente di “crescita” perchè è appare evidente come sia insito nel presente sistema economico la non possibilità di una crescita infinita: sarebbe meglio cominciare a parlare di “virtuosa omeostasi” del sistema, in cui magari i giovani trovano lavoro e i pensionandi non sono costretti a restare sul posto di lavoro sino alla terza età.

Torniamo ai benefici dovuti a maggior gettito fiscale da lotta all’evasione con il sistema sopra descritto. Con le risorse acquisite si potrebbe effettuare, in modo graduale e ragionato, con la collaborazione delle parti sociali :

a) una diminuzione progressiva del cuneo fiscale, cioè dell’insieme di tasse imposte alle aziende, che rendono altissimo il costo di un lavoratore, motivo per cui l’azienda non assume nuovi lavoratori, anche se ne ha bisogno.

b) l’abolizione di tasse inique, quali l’IMU sulla prima casa, particolarmente ingiusta in quanto palesemente incostituzionale, poichè va a impoverire un patrimonio personale di prima necessità, su cui il cittadino fra l’altro ha già pagato le tasse ( le persone normali in Italia le case le comprano con i risparmi ..)

c) Allo stesso modo potrebbero essere diminuite le accise sui carburanti, a cominciare da quella sulle guerra d’Abissinia (1925!) che stiamo ancora pagando in modo assurdo. Teniamo bene a mente che ogni aumento del prezzo del carburante si traduce automaticamente in un aumento del costo di generi e beni, perchè in Italia sono trasportati per l’80% su gomma.

c) una progressiva diminuzione delle aliquote di tassazione, sempre in modo graduale e con il confronto con le parti sociali, per arrivare ad un parallelo aumento del potere d’acquisto e ripresa dei consumi. In definitiva, la ripresa di un circolo virtuoso dell’economia.

d) Ultimo punto, ma assolutamente importante, lo sblocco delle opere pubbliche già previste. Non parlo ovviamente del ponte sullo stretto di Messina o altre fantasie del genere, ma delle opere già previste, ad es. la cosiddetta BRE-BE-MI, autostrada Brescia.Bergamo-Milano, ferma su un progetto da vent’anni, oppure l’adeguamento in numero delle strutture carcerarie, ed altre opere ancora, tutte di prima necessità.

I grandi padri dell’Economia ( mi corregga prof. Monti, se sbaglio) davano la priorità assoluta allo sblocco delle opere pubbliche per far ripartire il meccanismo economico in difficoltà. Questi sopra elencati sono solo una prima lista di provvedimenti di rapida e/o rapidamente programmabile attuazione. Troppi, si dirà? Troppo costosi?
Stiamo parlando di risorse che vengono da un gettito fiscale su 40-50 MILIARDI di euro l’anno ..

Ed allora ripropongo la domanda: perchè il governo dei “tecnici” non vede cose ovvie e preferisce inasprire un carico di imposte già di per sè eccessivo per la sopravvivenza di questo nostro Paese?

La nave Italia su cui viaggiamo è patrimonio di tutti, non rendiamola un Titanic solo per una miopia di governo della rotta, volta al conseguimento di obbiettivi della Compagnia armatrice a scapito della sicurezza di tutti.
E’ già successo.

Arturo Zancan

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2 thoughts on “Ma possibile che il governo dei “tecnici” non sappia vedere provvedimenti del tutto ovvi ?

  1. Ciao , io non sono bravo a scrivere , non ho fatto l’universita’ ma sono nel mondo del lavoro da vent’anni…sono a contatto con multinazionali , piccole aziende, semplici artigiani tutti i santi giorni..trovo molto interessante quello che tu hai scritto e se posso nel mio piccolo volevo aggiungere una cosa: vero, allentare la pressione del cuneo fiscale e’ un ‘ottima cosa soprattutto ve si vuole investire in forze lavorative “fresche”…io penso che per far rivivere o rinascere i piccoli artigiani o le piccole imprese bisognerebbe intervenire su altre due o tre questioni che con mie parole spiego cosi…eliminare i subappalti, che portano ad un elevato costo e ad una scarsa qualita del lavoro -vedi ditte che si aggiudicano l’appalto milionario per poi darlo ovviamente al costo piu basso alla prima impresa di disperati che trovano sfavorendo cosi le imprese che lavorano a norma di legge-…scelta della professione , ovvero basta con quelle ditte che fanno tutto…o fai l’idraulico o fai l’elettricista o l’impresario edile …stop alle ditte “dal rubinetto che gocciola alla centrale nucleare”…..eliminare tutte quelle imprese che guadagnano soldi “girando della carta” cioe’ che prendono in mano manutenzioni o lavori privati o pubblici per girarlo poi a terzi in base a richiesta o necessita’e per finire un solo passaggio tra produttore e cliente finale….io penso che con queste poche correzioni le cose comincerebbero gia a migliorare per noi laoratori e per le piccole imprese…spero di aver detto delle cose interessanti..grazie.

    • Ciao Riccardo, le cose che dici sono derivanti dall’esperienza sul campo e quindi interessanti. Tutte cose vere, che si sanno solo se si sta nel mondo del lavoro, ma quello vero, non quello dei passacarte.
      Se anche i politici ascoltassero l’esperienza della gente che lavora, avremmo risolto metà dei problemi. Grazie.

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