Il Grillo Sparlante

E’ di stamane il gravissimo fatto di cronaca davanti a Palazzo Chigi, ad opera di una persona che ha aperto il fuoco in modo apparentemente immotivato sui Carabinieri in servizio nella piazza, ferendone uno al collo ed un altro alle gambe. Il fatto lascia attoniti, considerando che è avvenuto nel momento del giuramento del nuovo governo.
La cosa che personalmente mi ha colpito è stata la rapidità e l’intensità della violenza, maturata evidentemente nel silenzio di una tensione sociale, che è aumentata nel corso di questi ultimi tempi e che può aver nutrito la psiche di una persona fragile.

E allora, dopo i proclami deliranti di Beppe Grillo, leader (pubblico) del movimento 5 Stelle (“L’italia ad ottobre in bancarotta” oppure “Fratelli tedeschi, dichiarateci guerra!” o anche “Il club dei mostri”), vado a vedere cosa scrive oggi Grillo sul suo blog e trovo: “E’ ufficiale. Un banchiere all’Economia, Saccomanni, per salvare le banche. Un manichino parlante, Alfano, con incarico doppio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e Interni. Enrico Letta, capitan findus, lo stoccafisso scongelato .. ”
Chissà perchè, dopo aver letto queste ed altre cose scritte nel suo blog, non mi sembra poi così impossibile l’accadimento di un’azione violenta come quella di oggi davanti a Palazzo Chigi.

Perchè sono mesi e mesi che da parte di Grillo, che si erge a paladino della democrazia cnotro la Casta, è in atto una strategia della tensione a colpi di dichiarazioni, rese inappellabili dal fatto che non ci può essere discussione in quanto affidate all’interlocutore muto che è la Rete o a giornali stranieri.

Per scoprire poi che la candidatura di Rodotà era stata votata solo da quattromila dei cinquantamila simpatizzanti grillini (un decimo circa), che alle riunioni grilline che contano lo streaming non è ammesso, che le dichiarazioni dei deputati grillini vengono ripetute con stereotipia degna del miglior regime d’oltrecortina, che Grillo urla sdegnato come non sia stato consentito agli otto milioni di voti grillini di governare (caro Grillo, quando non hai la maggioranza vai all’opposizione e svolgi attività di controllo, altrimenti non si chiama democrazia, ma dittatura. Teniamo ben presente che negli Stati Uniti vanno normalmente all’opposizione dai 110 ai 120 milioni di voti, e senza urlare tanto ..)

Ora, appare chiaro che la continua violenza verbale di Grillo nei confronti di TUTTI GLI ALTRI, con cui non vuole avere nulla a che fare (perchè LUI SOLO può governare..) e il clima di perenne aggressione nei confronti di chi non la pensa come lui, non possa che ingenerare una lenta e strisciante tensione in alcuni che, evidentemente fragili per disperazione o vicende personali, possono maturare l’intenzione di attuare qualcosa che inevitabilmente risuona di quello che Grillo urla in continuazione sul suo blog ed sui giornali stranieri.

Questo Paese non ha bisogno di urla e strepiti da piazza, ha bisogno di gente onesta e con volontà di fare.

Grillo voleva forse essere coscienza di questo Paese, ma si è infine rivelato per quel che è: solo un grillo sparlante.

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